mercoledì 27 aprile 2011

IDEE PER TORINO: la CULTURA per il LAVORO


Italia è la culla dell’arte mondiale ed il museo (una volta si diceva “il giardino”…) del mondo.
Naturalmente Torino non può competere con città dell’arte antica come Roma, Firenze e Venezia.
Può però essere la città dell’arte moderna, del design industriale (che sta a cavallo tra arte e industria) e dell’arte internazionale.
In questo senso va valorizzato il MAO. Certo gli incassi del primo anno non sono stati eccellenti ma non si può sempre sperare che ogni iniziativa abbia il successo immediato che ha avuto il Museo del Cinema.
Le cose buone hanno bisogno di tempo.
A mio avviso l’investimento sul MAO va mantenuto e ripensato solo se in un medio periodo (un orizzonte di minimo cinque-dieci anni) dovesse rivelarsi negativo.
Ricordiamoci sempre che l’area del mondo che sta crescendo maggiormente, con riferimento alla capacità di spesa degli individui, è proprio l’Asia orientale. Rinunciare ad un avamposto culturale dell’Oriente qui a Torino può rivelarsi sbagliato in un’ottica turistica.
Quindi va incentivata l’attività culturale e turistica, capace di far crescere il benessere di tutte le persone che lavorano nel settore: piccole e medie aziende alberghiere, della ristorazione, della cultura e dello spettacolo.

Torino inoltre è la città che, da sempre, si è caratterizzata per l’innovazione.
Oggi il settore in esplosione è l’informatica e la telecomunicazione. Nei prossimi anni crescerà esponenzialmente la diffusione di apparecchi telematici interconnessi: computers, i-phones, i-pads, “blackberries” e parimenti è destinata a crescere l’industria degli applicativi per tali apparecchi e sistemi.
Occorre quindi far sviluppare a Torino, accanto al polo di ricerca d’eccellenza quale il Politecnico, molte medie e grandi industrie dell’informatica, della telematica e delle applicazioni elettroniche.
In tutto ciò potrebbe avere un senso anche un “museo delle tecnologie informatiche” o un “parco tecnologico”, nell’ambito del museo internazionale del lavoro, annunciato nel programma di Piero Fassino sindaco.
In fondo ricordiamoci che il museo dell’automobile fu creato quando questo prodotto era in piena fioritura tecnologica e in piena espansione sul mercato mondiale.
Adesso occorre immaginare il museo del futuro, in modo che tra 50 anni dicano di noi “però…’sti torinesi del 2011…”.

Consiglio di Lettura: IL PARTITO DEL CEMENTO di Ferruccio Sansa e Marco Preve, ed. Chiarelettere 2008 (e, degli stessi autori ed editore, LA COLATA). Un’analisi ravvicinata del groviglio di interessi economici che aggrega centrodestra e centrosinistra in molte città e regioni italiane; motivo per cui, anche se cambiano le giunte e i presidenti, certe politiche di sconquasso del territorio non cambiano mai. Un testo importante per costruire il programma di un vero centrosinistra del futuro. Un testo che fa capire alcuni motivi per cui il Movimento 5 Stelle gode di tanto successo. Da meditare (entrambi i testi) con uno sguardo deciso al nostro domani.

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