venerdì 3 giugno 2011

I CONSIGLI DI JOHN PERKINS

Qui la lista dei consigli che John Perkins dà per tentare di migliorare la nostra società. La trovate alla fine del libro "Storia segreta dell'impero americano"...il seguito del più famoso "Confessioni di un sicario dell'economia".
Per me è un manifesto: mettiamola in pratica e condividiamola!


"Alla gente che viene a sentirmi dico: 'se volete che vi indichi una strategia di azione, mi chiedete di fare come la corporatocrazia. Non è questo che volete. Avete le vostre passioni e i vostri talenti, diversi dai miei. Ci sono ovviamente alcuni passi che possiamo compiere. Cose semplici che sappiamo tutti. Farne il più possibile vi aiuterà a sentirvi bene e ci condurrà verso un futuro in cui potremo sopravvivere'. Ecco alcuni esempi:
1) quando siete tentati di dedicarvi allo shopping come "terapia", andate invece a fare jogging, meditate, leggete o trovate qualche altra soluzione.
2) siate responsabili nei vostri acquisti; comprate articoli la cui confezione, i cui ingredianti e metodi di produzione siano sostenibili e promuovano la vita.
3) fate durare il più possibile tutto ciò che possedete.
4) acquistate in negozi di oggetti usati, dove tutto è riciclato.
5) protestate contro gli accordi di "libero" mercato e le fabbriche sfruttatrici.
6) scrivete lettere per spiegare a Monsanto, De Beers, Exxon Mobil, Adidas, Ford, General Electric, Coca-cola, Wal-Mart e altri che sfruttano la manodopera e distruggono l'ambiente perché vi rifiutate di comprare da loro.
7) Esprimete il vostro apprezzamento a Home Depot, Kinko's, Citicorp, Starbucks, Whole Food e altre aziende che collaborano con RAN, Amnesty International e altre ONG,
8) riducete i consumi di petrolio e gas
9) ridimensionate l'automobile, la casa, il guardaroba e ogni aspetto della vostra vita,
10) donate denaro a organizzazioni no profit, stazioni radio e altre associazioni che promuovono cause giuste,
11) offrite parte del vostro tempo e delle vostre energie a tali organizzazioni
12) sostenete i commercianti locali,
13) incoraggiate i negozi ad acquistare da agricoltori, fornitori e produttori locali,
14) fate la spesa al mercato ortofrutticolo locale,
15) bevete acqua del rubinetto (pretendete che la società idrica faccia un lavoro migliore, se necessario, ma evitate di comprare acqua in bottiglia),
16) votate per consigli scolastici, commissioni, decreti e politici illuminati,
17) candidatevi.
18) insistete perché quelli che usano i vostri soldi -banche, fondi pensione e fondi comuni, aziende- facciano investimenti responsabili da un punto di vista sociale e ambientale,
19) fate sentire la vostra voce ogni volta che se ne presenta l'occasione
20) offritevi di parlare alla scuola locale del vostro argomento preferito (apicoltura, tessitura, tennis...qualunque cosa) e sfruttate quell'opportunità per stimolare gli studenti, per svegliarli,
21) discutete delle esternalità, dei costi dell'inquinamento, delle cattive condizioni di lavoro, dei sussidi pubblici, delle esenzioni di cui godono le corporation e di altri fattori ambientali, sociali e politici che dovrebbero essere inclusi nei prezzi che paghiamo per beni e servizi ma non lo sono; fate capire alla gente che se non paghiamo queste spese molto reali derubiamo le generazioni future,
22) incoraggiate "tasse" sulle esternalità: prezzi più alti per la benzina, gli indumenti, l'elettricità, eccetera, a patto che la differenza sia destinata a sanare torti sociali e ambientali,
23) organizzate gruppi di studio presso biblioteche, librerie, chiese e club locali.
24) ampliate questa lista e condividetela con tutti quelli che conoscete"
(John Perkins, 'La storia segreta dell'impero americano', 2007, ed Minimum Fax, pagg. 377-378) 

giovedì 2 giugno 2011

Un referendum per compleanno

Il 65mo anniversario della Repubblica è il miglior modo di ricordare che l'attuale assetto istituzionale è nato da un Referendum Popolare.
E il miglior modo di festeggiarlo è fare in modo che questo istituto di democrazia diretta continui a vivere nella nostra pratica istituzionale.
Raggiungere il "mitico" quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto non è impossibile: ci siamo già riusciti cinque anni fa, quando si trattò di bocciare la riforma costituzionale voluta del centrodestra del 2005.
Oggi è a portata di mano un risultato analogo: certo le vittorie degli ultimi ballottaggi hanno dato un bel po' di morale. Tuttavia non bisogna illudersi: proprio a Napoli è andato a votare solo un cittadino su due aventi diritto.
Occorre parlarne...parlarne e ancora parlarne! Nei luoghi di lavoro, per strada, sul bus, all'ufficio postale.
Ogni occasione è buona per rinfrescare la memoria sull'appuntamento del 12-13 giugno.
Il mio partito sarà con postazione fissa a Torino davanti alla Rinascente (piazza Lagrange) nel fine settimana.
Inoltre gli amici del circolo IDV di Rivalta hanno organizzato una serata informativa e mi hanno invitato a parlare -vista la mia estrazioen professionale- del referendum contro la legge sul "legittimo impedimento".
Qui la locandina dell'evento e perciò....TUTTI A RIVALTA!
 
Nucleare
- Prof. Angelo Tartaglia
Dipartimento di sica del Politecnico di Torino
Legittimo impedimento
- Avv. Diego Maria Poggi
Collegio di garanzia IDV Piemonte
Acqua
- Dott.ssa Alessandra PudduDocente 

Giovedì 9 Giugno ore 21:00

Biblioteca Comunale piazza Martiri della Libertà, Rivalta di Torino