venerdì 20 maggio 2011

MACCHINE AVANTI TUTTA! REFERENDUM IN VISTA

per il futuro prossimo: farò del mio meglio per stimolare il partito a creare occasioni di:
formazione politica per cittadini e aderenti;
incontro e confronto -a livello sia comunale che di circoscrizione- tra eletti e cittadini.
Il segretario cittadino apprezza questo programma e però ha bisogno di molti di noi per realizzarlo.
Se qualcuno di Voi ritiene di poter dare il suo contributo di idee e competenze (non serve molto tempo...io anche in campagna elettorale non ho smesso un giorno di lavorare...) è benvenuto e benvenuta! Chi di Voi ha studiato e studia, chi di Voi lavora in ogni campo sociale ha un sapere prezioso che il partito DEVE poter sfruttare...però il partito lo deve sapere e quindi Vi prego di farVi avanti...
se il partito si permetterà il lusso di ignorarVi...peggio per il partito...si meriterà la prossima sconfitta.
 
adesso però ci sono 2 urgenze:
BALLOTTAGGI MILANO e NAPOLI: un risultato storico è a portata di mano:
Milano governata dal centrosinistra, da un laico indifferente alle pressioni della Compagnia delle Opere (che di voi è pratico dell'economia lombarda sa cosa vuol dire...) e convinto della necessità di migliorare "dal di dentro" i servizi pubblici e statali, senza "privatizzazioni" a tappeto.
Napoli governata da una giunta di persone non compromesse con il malafare, con i "portatori di voti", con le clientele tradizionali.
Non è solo affare dei milanesi e dei napoletani: è un affare che ci riguarda tutti...come dice Rocky "se io posso cambiare e Voi potete cambiare...tutto il mondo può cambiare".
E allora Vi prego:
avete parenti di qualunque grado, amici, conoscenti...persone incontrate in una vacanza, a un convegno, in gita scolastica...che ne so...che abitano a MILANO o NAPOLI?
Telefonate loro! Dite che ci aspettiamo una vittoria di Giuliano Pisapia a Milano e di Luigi De Magistris a Napoli. Spronateli ad andare a votare per il meglio!
Non è una pazzia...c'è gente che magari pensava che a Milano o Napoli i giochi fossero già fatti...che la Moratti avrebbe vinto lo stesso e che De Magistris non sarebbe arrivato al ballottaggio e magari per il 29-30 ha già in mente di farsi un giro e di non andare a votare...oppure c'è chi ha votato per il 5stelle e recita il copione "tanto sono uguali"...NO E POI NO!
Chiamateli, dite loro che tutti noi desideriamo Pisapia sindaco di Milano e De Magistris sindaco di Napoli.
Sentendo che i loro parenti, amici, conoscenti...li chiamano dopo mesi per questo motivo...accenderete in ognuno di loro uno stimolo nuovo e li farete pensare: "se mi chiamano da Torino per votare De Magistris...allora la posta in palio è importante!!" e li stimolerete a fare altrettanto, a chiamare anche loro altri amici, parenti, conoscenti che non sono andati a votare (a Napoli l'affluenza è stata solo del 60%...quindi 2 napoletani su 5 NON sono andati...caspita! convinciamoli!!!)
 
REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO: gli possiamo dare il colpo di grazia! Il quorum non è impossibile...l'abbiamo raggiunto pochi anni fa, ricordate? era il giugno 2006 e si votava sull'approvazione della riforma costituzionale voluta dal solo centrodestra.
Andò a votare il 55% degli aventi diritto e vinsero largamente i NO.
e pensare che quella volta, paradossalmente, il quorum non serviva! Ma fare il quorum oggi è possibile!
Occorre parlare, parlare e ancora parlare.
Basta lamentarsi del fatto che la TV non ne parla. E' ovvio che sia così. Lorsignori che controllano le TV hanno quest'ultima speranza e non la molleranno fino all'ultimo. Occorre sconfiggerli su un altro piano: parlatene a voce alta nei bar, sui pullmann, in coda all'ufficio postale...cominciate a far ronzare nelle orecchie a tutti che il 12-13 giugno si va a votare su Acqua pubblica, NO Nucleare e Legittimo Impedimento...i media non ci aiuteranno e allora dipende solo da noi!
Non limitatevi a far girare le mails: ancora milioni di italiani non la usano...sono quelli che devono venire a votare e con cui possiamo fare il quorum.
 
E' tutto.
Diamoci da fare!
 
Diego 

POGGI: futuro prossimo e IMMEDIATO

per il futuro prossimo: farò del mio meglio per stimolare il partito a creare occasioni di:
formazione politica per cittadini e aderenti;
incontro e confronto -a livello sia comunale che di circoscrizione- tra eletti e cittadini.
Il segretario cittadino apprezza questo programma e però ha bisogno di molti di noi per realizzarlo.
Se qualcuno di Voi ritiene di poter dare il suo contributo di idee e competenze (non serve molto tempo...io anche in campagna elettorale non ho smesso un giorno di lavorare...) è benvenuto e benvenuta! Chi di Voi ha studiato e studia, chi di Voi lavora in ogni campo sociale ha un sapere prezioso che il partito DEVE poter sfruttare...però il partito lo deve sapere e quindi Vi prego di farVi avanti...
se il partito si permetterà il lusso di ignorarVi...peggio per il partito...si meriterà la prossima sconfitta.
 
adesso però ci sono 2 urgenze:
BALLOTTAGGI MILANO e NAPOLI: un risultato storico è a portata di mano:
Milano governata dal centrosinistra, da un laico indifferente alle pressioni della Compagnia delle Opere (che di voi è pratico dell'economia lombarda sa cosa vuol dire...) e convinto della necessità di migliorare "dal di dentro" i servizi pubblici e statali, senza "privatizzazioni" a tappeto.
Napoli governata da una giunta di persone non compromesse con il malafare, con i "portatori di voti", con le clientele tradizionali.
Non è solo affare dei milanesi e dei napoletani: è un affare che ci riguarda tutti...come dice Rocky "se io posso cambiare e Voi potete cambiare...tutto il mondo può cambiare".
E allora Vi prego:
avete parenti di qualunque grado, amici, conoscenti...persone incontrate in una vacanza, a un convegno, in gita scolastica...che ne so...che abitano a MILANO o NAPOLI?
Telefonate loro! Dite che ci aspettiamo una vittoria di Giuliano Pisapia a Milano e di Luigi De Magistris a Napoli. Spronateli ad andare a votare per il meglio!
Non è una pazzia...c'è gente che magari pensava che a Milano o Napoli i giochi fossero già fatti...che la Moratti avrebbe vinto lo stesso e che De Magistris non sarebbe arrivato al ballottaggio e magari per il 29-30 ha già in mente di farsi un giro e di non andare a votare...oppure c'è chi ha votato per il 5stelle e recita il copione "tanto sono uguali"...NO E POI NO!
Chiamateli, dite loro che tutti noi desideriamo Pisapia sindaco di Milano e De Magistris sindaco di Napoli.
Sentendo che i loro parenti, amici, conoscenti...li chiamano dopo mesi per questo motivo...accenderete in ognuno di loro uno stimolo nuovo e li farete pensare: "se mi chiamano da Torino per votare De Magistris...allora la posta in palio è importante!!" e li stimolerete a fare altrettanto, a chiamare anche loro altri amici, parenti, conoscenti che non sono andati a votare (a Napoli l'affluenza è stata solo del 60%...quindi 2 napoletani su 5 NON sono andati...caspita! convinciamoli!!!)
 
REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO: gli possiamo dare il colpo di grazia! Il quorum non è impossibile...l'abbiamo raggiunto pochi anni fa, ricordate? era il giugno 2006 e si votava sull'approvazione della riforma costituzionale voluta dal solo centrodestra.
Andò a votare il 55% degli aventi diritto e vinsero largamente i NO.
e pensare che quella volta, paradossalmente, il quorum non serviva! Ma fare il quorum oggi è possibile!
Occorre parlare, parlare e ancora parlare.
Basta lamentarsi del fatto che la TV non ne parla. E' ovvio che sia così. Lorsignori che controllano le TV hanno quest'ultima speranza e non la molleranno fino all'ultimo. Occorre sconfiggerli su un altro piano: parlatene a voce alta nei bar, sui pullmann, in coda all'ufficio postale...cominciate a far ronzare nelle orecchie a tutti che il 12-13 giugno si va a votare su Acqua pubblica, NO Nucleare e Legittimo Impedimento...i media non ci aiuteranno e allora dipende solo da noi!
Non limitatevi a far girare le mails: ancora milioni di italiani non la usano...sono quelli che devono venire a votare e con cui possiamo fare il quorum.
 
E' tutto.
Diamoci da fare!
 
Diego 

mercoledì 11 maggio 2011

IDEE PER TORINO: Acqua pubblica.

Non ha senso privatizzare un servizio pubblico essenziale e che -oltretutto- funziona bene.
Se un servizio pubblico funziona male la soluzione non è la privatizzazione: è la correzione di ciò che non va e il miglioramento del servizio.
Ciò vale per l’acqua e, più in generale, per tutti i servizi di cui i cittadini non possono fare a meno.
Tali settori non devono diventare terreno di speculazione privata.
Che capacità imprenditoriale ci vuole a fornire un servizio la cui domanda è costante, in quanto deriva da una necessità non sostituibile? Nessuna!
Quindi non ha senso che essa sia remunerata da un profitto ed è per questo che non ha senso che certi servizi pubblici siano privatizzati (se non per le tasche del gestore…).
SMAT è una delle società comunali con il più alto indice di gradimento del servizio, il che già dimostra che non occorre essere privati per lavorare bene.
È anche sbagliato pensare di poter separare “la rete” (cioè i tubi, tanto per capirci… che rimangono pubblici) dalla fornitura del servizio (raccolta, distribuzione e fatturazione dei metri cubi consumati).
Infatti i guadagni che derivano dal servizio (ricavo delle forniture idriche meno i costi di raccolta e potabilizzazione dell’acqua) DEVONO essere reinvestiti nella rete, che è l’infrastruttura che necessita costantemente di manutenzione, riparazioni, interventi, affinché tutti abbiano l’acqua che serve e affinché ne sia sprecata sempre meno!
Se si separa la rete dal servizio ci sarà un soggetto che fa utili (il gestore privato), facendo pagare più cara la fornitura dell’acqua e un soggetto perennemente in passivo (il comune, cioè tutti NOI), continuamente costretto a spendere per la manutenzione della rete e –di conseguenza- ad aumentare il canone di gestione al soggetto privato, che così aumenterà nuovamente le tariffe di fornitura, e così via.
Perciò teniamo alta la guardia e prepariamoci alla prossima battaglia di sensibilizzazione: il 12 e 13 giugno TUTTI A VOTARE “Sì”!


Consiglio di lettura: THE VATICAN CONNECTION, di Richard Hammer; Pironti editore, 1983. Se vi siete appassionati a VATICANO S.P.A. (Nuzzi, Chiarelettere 2009), non potete perderVi questo: la storia della commissione, da parte del Vaticano, di una partita di azioni e titoli falsi confezionati dalla mafia di New York, con l’FBI che scopre il trigo e manda gli ispettori a San Pietro a interrogare i Monsignori. Naturalmente in gabbia ci finirono solo i manovali, cioè quelli che avevano stampato le azioni fasulle e gli intermediari dell’operazione; però la storia completa (i fatti risalgono ai primi anni ’70) è davvero degna di nota.

lunedì 9 maggio 2011

IDEE PER TORINO: il miglior uso del pubblico denaro


Spesa pubblica vuol dire servizi di buon livello per tutti.
Il male è quando c’è alta spesa pubblica e servizi di livello scadente.
Se la spesa è alta, ma i servizi sono buoni, essi generano benessere diffuso.
Se un servizio pubblico è scadente, la soluzione non è (sempre) privatizzarlo: è sufficiente e possibile migliorarlo.
Il Comune di Torino gestisce molto denaro, risorse di tutti noi. Soprattutto è azionista di molte società partecipate che gestiscono i servizi (GTT, AMIAT, SMAT…), la cultura, ecc…
È Tuo diritto sapere come queste (che sono tante…) funzionano e come utilizzano il nostro denaro.
Attraverso il Tuo consigliere puoi incidere sulle scelte dei consigli di amministrazione per mantenere ciò che funziona e migliorare ciò che non va.
E’ un mio forte desiderio migliorare i servizi pubblici, senza privatizzarli, senza ricorrere a esternalizzazioni, che sistematicamente non abbassano i costi ma peggiorano i servizi.
Vigilare sulle società partecipate (che una volta si chiamavano “aziende municipalizzate”…) attraverso le segnalazioni dei cittadini utenti è compito di ogni consigliere comunale, che può influire fino alle nomine degli organi di vertice e di vigilanza.
Queste DEVONO essere fatte con scrupolo e attenzione alla professionalità anziché alle amicizie politiche.
La stella polare di IDV e mia è la ricerca del miglior uso possibile del pubblico denaro.

Consiglio di Lettura: I PREDATORI DELL'ORO NERO E DELLA FINANZA GLOBALE, di Benito Li Vigni, 2009, Baldini-Castoldi-Dalai. L'autore fu stretto collaboratore di Enrico Mattei, presidente dell'ENI odiato dalle compagnie petrolifere anglofone. Con disarmante chiarezza illustra gli scenari di geopolitica attuali e prossimi e soprattutto -con impressionante riscontro alle opinioni espresse da BARNARD ne "Il più grande crimine"- chiarisce l'opera di spolpamento dello Stato italiano: prima le aziende pubbliche, oggi i servizi e domani i diritti: scuola, sanità e giustizia. Occorre REAGIRE!

giovedì 5 maggio 2011

IDEE PER TORINO: la città più salubre.


Torino è una città da anni sostanzialmente ben amministrata, ma ha ancora un grave difetto: ha una qualità dell’aria pessima.
Ciò in massima parte è colpa della posizione geografica: Torino si trova pressoché in una “serra” naturale, in cui i venti sono debolissimi (e quei pochi, tolto il rarissimo phon della Valsusa, arrivano da Est e ci portano…lo smog di Milano-Novara-Malpensa); in inverno poi si crea una sorta di “ristagno di aria” nei primi 50-100 metri da terra.
Aggiungeteci i riscaldamenti, le industrie e le automobili e capite come mai, nei primi quaranta giorni dell’anno Torino “si brucia” tutti e trentacinque i giorni di “sforamento consentito” (secondo i parametri UE) con concentrazione di smog e polveri superiore al normale.
Dunque che fare?
Occorre limitare, necessariamente, le emissioni di gas da riscaldamento e da autoveicoli.
E’ vero che le auto di oggi sono MOLTO meno inquinanti di quelle che circolavano venti anni fa e in questo ambito sono stati fatti progressi importanti, ma non ci può bastare per avere una città in cui passeggiare tranquilli senza bisogno di mascherine.
Occorre usare meno l’auto in città, ma senza politiche di penalizzazione, tipo eco-pass e simili.
Chi prende l’auto per andare in centro in genere non lo fa per menefreghismo, cattiveria o altro. Lo fa per necessità, e non è giusto penalizzarlo. Guidare nel traffico non è un divertimento (se non in un famoso libro di De Crescenzo…).
Chi vive in grandi centri urbani, nel resto d’Europa e del mondo, spesso NON possiede neanche un’autovettura: si sposta in città con i mezzi pubblici e –se serve l’auto una volta a settimana o al mese, prende il taxi, oppure usa il car-sharing.
È quindi necessario incentivare la mobilità urbana pubblica e collettiva, affinché faccia davvero concorrenza, in termini di convenienza, comodità e costi, all’auto privata.
Allora i parcheggi del car-sharing dovranno essere presenti in tutta la città, a non più di 300m l’uno dall’altro.
Lo stesso discorso vale per il bike –sharing, le biciclette gialle e blu. Anche qui i parcheggi devono essere diffusi a tutta la città, non solo in centro, ma soprattutto in semi-centro e periferia, dove la gente vive, lavora e va a riposarsi.
La nostra comunità deve fare un investimento sul suo benessere e sulla nostra salute, incentivando la sostituzione dei generatori vetusti e inquinanti con le nuove caldaie a condensazione e soprattutto allargando la rete di teleriscaldamento.
Ciò è indispensabile per ridurre le polveri sottili e i rischi di malattie.
A Torino stanno costruendo un inceneritore e addirittura si vocifera di costruirne un altro!
Non ha senso.
Occorre piuttosto estendere la raccolta differenziata “porta a porta” a tutta la città (attuando una delibera che il Comune ha adottato già dal 2004, poi stranamente tutto si è fermato…); in questo modo Torino riuscirà a differenziare il 65% dei rifiuti (oggi è al 42%, ma il “porta a porta” è attivo solo su mezza città). Così un secondo inceneritore non servirà mai e si potrà anche ridurre o eliminare l’uso del primo.
Infatti l’incenerimento dei rifiuti provoca polveri sottili e malattie respiratorie.
Questa amministrazione dovrà lavorare per ridurle e non per aumentarle.

consiglio di lettura:
IL PIU' GRANDE CRIMINE, Paolo Barnard, settembre 2010.
Lo scaricate gratuitamente in pdf da questo link:
Un'analisi lucida e documentata sulle ragioni e le cause del progressivo peggioramento delle condizioni di vita delle popolazioni europee, con particolare riguardo al ceto medio. Fa giustizia di tanti complottismi, dal signoraggio in giù, ma individua con chiarezza i meccanismi con cui l'economia mondiale è stata orientata, a vantaggio di pochi super-ricchi e a discapito delle masse di "ceto medio", che da una vita dignitosa sono oggi a rischio di cadere nella povertà.

domenica 1 maggio 2011

IDEE PER TORINO: una città più verde e accogliente

IDEE PER TORINO: una città più verde e accogliente
Dieci anni fa la città colombiana di Medellin era famosa nel mondo solo per essere uno dei centri urbani con il maggior numero di omicidi. Oggi è una metropoli di un milione di abitanti dove il tasso di violenza si è ridotto del 90%.
Merito di un binomio che da noi nessuno accosta e cioè: la CONVIVENZA è SICUREZZA.
Dieci anni fa il sindaco Sergio Fajardo vince le elezioni con una lista civica (in una città di 1 milione di abitanti…pensate a Torino!) e inizia a trasformare i quartieri con due luoghi fondamentali di aggregazione: parchi e biblioteche; in altri termini, convivenza e cultura.
E allora viene da dire…se è stato possibile a Medellìn…
Le aree verdi e le biblioteche sono luoghi di incontro, aggregazione e scambio, in altri termini, un vero luogo di integrazione sociale.
Integrazione vuol dire condividere gli spazi e gli ambienti di vita, cioè prendere gli stessi mezzi pubblici, fare la coda nei medesimi uffici, studiare e lavorare nei medesimi ambienti, rispettando le proprie reciproche diversità.
Non vuol dire che l’islamico deve pregare Gesù Cristo o che io cattolico devo andare in moschea.
Chi fomenta queste paure è semplicemente uno scemo.
Gli spazi verdi sono quelli che meglio si prestano per la condivisione del tempo libero, dello sport, dello svago per giovani e anziani, del gioco dei bambini piccoli.
E più gli spazi verdi sono frequentati, più c’è controllo sociale reciproco.
Nei parchi non serve un plotone di vigili. Servono invece centinaia di cittadini che corrono, leggono, conversano, si divertono, pranzano…
I nostri parchi devono essere sempre più frequentati, tempo permettendo (siamo a Torino, non alle Canarie…), e per questo c’è bisogno anche di ampi spazi coperti, affinché le persone possano incontrarsi anche nelle giornate piovose.
La città di Torino deve smettere di costruire luoghi chiusi o palazzi e deve rendere vivibili quanti più luoghi aperti è possibile; in centro l’opera è stata compiuta bene, è ora di pensare seriamente alle periferie, in modo da rendere più vivibile ogni quartiere.
Dunque ci servono più parchi, più biblioteche e più piccoli esercizi pubblici, per rendere maggiormente vivibile ogni strada e creare sicurezza con la presenza di ognuno di noi.

Consiglio di lettura: THE CORPORATION di Joel Bakan, editore FANDANGO, 2004. L'analisi sulle conseguenze della ricerca del profitto e del potere da parte delle società commerciali, sempre più grandi e potenti e in grado di condizionare la politica degli Stati. In effetti le società commerciali sono "persone giuridiche", cioè soggetti sociali creati dall'uomo ma molto diversi da lui, in quanto programmati con un'unica istruzione operativa: "massimizza i tuoi profitti, in ogni tempo e situazione, scaricando su altri le eventuali conseguenze dannose del tuo operato". L'autore alla fine propone una serie di linee d'azione. Sembrerebbe scritto oggi, all'indomani della crisi economica mondiale. Invece è del 2004. Il che significa che l'attuale depressione economica non è un imprevisto, dovuto a "qualcuno che non ha rispettato le regole..." ma la logica conseguenza di un modello di sviluppo economico innaturale, egoistico e volutamente ingiusto.