Spesa pubblica vuol dire servizi di buon livello per tutti.
Il male è quando c’è alta spesa pubblica e servizi di livello scadente.
Se la spesa è alta, ma i servizi sono buoni, essi generano benessere diffuso.
Se un servizio pubblico è scadente, la soluzione non è (sempre) privatizzarlo: è sufficiente e possibile migliorarlo.
Il Comune di Torino gestisce molto denaro, risorse di tutti noi. Soprattutto è azionista di molte società partecipate che gestiscono i servizi (GTT, AMIAT, SMAT…), la cultura, ecc…
È Tuo diritto sapere come queste (che sono tante…) funzionano e come utilizzano il nostro denaro.
Attraverso il Tuo consigliere puoi incidere sulle scelte dei consigli di amministrazione per mantenere ciò che funziona e migliorare ciò che non va.
E’ un mio forte desiderio migliorare i servizi pubblici, senza privatizzarli, senza ricorrere a esternalizzazioni, che sistematicamente non abbassano i costi ma peggiorano i servizi.
Vigilare sulle società partecipate (che una volta si chiamavano “aziende municipalizzate”…) attraverso le segnalazioni dei cittadini utenti è compito di ogni consigliere comunale, che può influire fino alle nomine degli organi di vertice e di vigilanza.
Queste DEVONO essere fatte con scrupolo e attenzione alla professionalità anziché alle amicizie politiche.
La stella polare di IDV e mia è la ricerca del miglior uso possibile del pubblico denaro.
Consiglio di Lettura: I PREDATORI DELL'ORO NERO E DELLA FINANZA GLOBALE, di Benito Li Vigni, 2009, Baldini-Castoldi-Dalai. L'autore fu stretto collaboratore di Enrico Mattei, presidente dell'ENI odiato dalle compagnie petrolifere anglofone. Con disarmante chiarezza illustra gli scenari di geopolitica attuali e prossimi e soprattutto -con impressionante riscontro alle opinioni espresse da BARNARD ne "Il più grande crimine"- chiarisce l'opera di spolpamento dello Stato italiano: prima le aziende pubbliche, oggi i servizi e domani i diritti: scuola, sanità e giustizia. Occorre REAGIRE!
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