E’ finalmente operativo il Collegio di Garanzia di Italia dei Valori – Piemonte.
C’è voluto un po’ di tempo ma, dopo la riunione “inaugurale” di fine maggio 2011, da circa un mese compare nella home page del sito www.piemonte.italiadeivalori.it nel menù a tendina in alto a sinistra, sotto la voce “organizzazione”, il link del Collegio.
Cliccando sulla voce, si raggiunge la pagina in cui potete leggere la procedura di segnalazione di fatti e comportamenti che si ritengano essere meritevoli di sanzione.
Questa opportunità (di segnalare cioè comportamenti scorretti di appartenenti a IDV) è data anche a chi non è iscritto al partito, perché il partito deve avere a cuore l’incensurabilità dei propri componenti non solo al suo interno ma anche al di fuori e di fronte all’intera collettività.
Naturalmente il Collegio di Garanzia è anche organo arbitrale per le controversie interne sulla regolarità di assemblee ed elezioni interne di segretari e dirigenti. Qui ovviamente gli unici legittimati e interessati a proporre ricorsi possono essere gli iscritti.
Come fare per inviare una segnalazione?
Naturalmente non sono prese in considerazioni segnalazioni anonime. Occorre firmare e spiegare dove e come si sono appresi i fatti che si vogliono denunciare, eventualmente allegando le prove documentali, se ve ne sono.
La segnalazione va fatta per iscritto e si può fare sia per posta elettronica (sulla pagina http://www.piemonte.italiadeivalori.it/index.php?option=com_content&view=article&id=211&Itemid=263 trovate anche il link che apre un messaggio diretto a garanzia.idvpiemonte@gmail.com) sia in formato cartaceo, consegnando o spedendo il tutto alla sede regionale di IDV in Torino, Via Ormea 15.
Tenete presente che il Collegio (che ho l’onore di presiedere) non è un comitato di “saggi” che decidono in base alla loro personale sensibilità, ma può comminare censure, sospensioni o espulsioni (queste ultime solo all’unanimità) solo in caso di violazioni delle norme di comportamento o degli impegni assunti per iscritto all’interno del partito.
Tanto per fare un esempio, il Collegio di Garanzia non può intervenire in sede di decisione delle candidature, perché questa è una funzione che spetta alla segreteria politica, che si assume la responsabilità delle sue scelte davanti agli iscritti, agli elettori e agli altri partiti dell’eventuale coalizione.
Dunque “tutto va bene, madama la marchesa”?
Non del tutto, per il fatto che il codice etico vigente ha bisogno di qualche ritocco: occorre specificare in modo più preciso i comportamenti sanzionabili, al fine di emarginare eventuali condotte poco edificanti ed evitare il consolidamento di posizioni di potere.
Naturalmente non esistono bacchette magiche (il PD, ad esempio, ha un codice etico assai più preciso…però la “vicenda-Penati” è successa lo stesso…), ma ci stiamo lavorando.
La strada per ricostruire il Paese è lunga. Per percorrerla però serve un passo alla volta.
Consiglio di lettura. Per una volta un romanzo: “Alla larga dai comunisti”, di Luigi Carletti, 2006 ed. Baldini Castaldi Dalai. Divertente e commovente. La storia di un adolescente giovane promessa del calcio che sogna di diventare giocatore del Toro (è ambientato nel 1976…), tra educazione, famiglia, amici, maestri e primi amori.