Ecco la seconda parte del mio slogan elettorale... pretenzioso vero?
Naturalmente sì, però è davvero ora di alzare la testa e di smettere di accontentarsi della mediocrità.
Scegliere vuol dire -di per sè- decidere tra tante opzioni e preferire la migliore.
Non necessariamente l'ottima, ma almeno la migliore esistente sulla piazza.
In politica deve valere lo stesso principio: cerchiamo per il nostro Paese e per la nostra città i governanti e i rappresentanti migliori.
Se ci riduciamo a scegliere per il "meno peggio" vuol dire che siamo a rischio: vuol dire cioè che la mediocrità delle persone da scegliere è talmente diffusa e deprimente da farci rassegnare.
Se ci capita, siamo messi male. Anche per questo, ormai più di tre anni fa, ho deciso di impegnarmi attivamente in politica. La politica possono farla solo le persone. E se ci sono troppe persone mediocri, allora inevitabilmente ci saranno candidati mediocri e, su su, consiglieri mediocri, sindaci mediocri, ecc... è un lusso che non possiamo permetterci.
Forse un miliardario può permettersi il lusso di avere un sindaco mediocre.
Nè Tu, che leggi, nè io -che scrivo- possiamo permettercelo.
Ecco perché la plitica deve riempirsi di persone serie, capaci, oneste. Non ne bastano poche.
Sono indispensabili molte, moltissime persone serie, capaci, oneste.
Per poter scegliere il meglio dobbiamo avere a disposizione più persone serie e capaci tra cui scegliere.
Scegliere tra un onesto e un disonesto non è una scelta. Tra un capace e un incapace non è una scelta. E' una necessità.
Noi elettori per primi dobbiamo dare un messaggio ai partiti, premiando quelli che candidano le persone serie, in gamba, oneste.
Se faremo così, alle prosime elezioni e poi a quelle dopo, e poi a quelle successive, avremo sempre più candidati all'altezza della situazione.
Ma dobbiamo capire che, nella disastrosa situazione in cui siamo, sarà un cammino lungo.
Non pretendiamo che un partito abbia già adesso il 100% di candidati eccellenti: nessuno lo avrà, neppure le liste civiche più nuove ed entusiaste. Anche quelle sono fatte da uomini e donne normali e perciò fallibili e corruttibili.
Scegliere per il meglio implica uno sforzo: implica informarsi, fare confronti e poi decidere.
Può darsi che alla fine di questo Tuo sforzo Tu decida che il sindaco migliore, il partito migliore, il consigliere comunale migliore sia diverso da quello che immagino io.
Però è importante che Tu coltivi questa ricerca e che, fra un mese, possa concretizzarla in un voto che ti lasci il sorriso sulle labbra invece che l'amaro in bocca.
Nel mio piccolo cercherò di spiegare perché:
il sindaco migliore può essere PIERO FASSINO,
il partito migliore può essere ITALIA DEI VALORI
il consigliere migliore posso essere io, DIEGO POGGI.
Se ci sarò riuscito, spetterà a Te deciderlo!
e ora il CONSIGLIO DI LETTURA:
IL RITORNO DEL PRINCIPE di Lodato e Scarpinato, ed. Chiarelettere, 2008.
Il principe non è "lui", ovviamente.
Il principe è il potere, o meglio, il modo di gestire il potere da parte delle classi dirigenti del nostro Paese, sulla scorta del saggio di Macchiavelli. Come fu descritto ne "Il principe", in questo saggio-intervista Roberto Scarpinato spiega i meccanismi del potere, della gestione e della conservazione di esso. Come le classi dirigenti italiane lo hanno mantenuto, talora anche grazie alla violenza e alla corruzione.
E' una lettura essenziale, quasi un manuale di base, per chi vuole capire come agisce il potere vero. Ogni politico, o aspirante tale, dovrebbe leggerlo a fondo.
Per combattere bene un nemico (nel nostro caso il potere occulto, spesso corrotto e talora violento), occorre conoscerlo nei dettagli. Buona lettura!
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